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WhatsApp, privacy e condizioni d’uso: tutto quello che devi sapere

26/08/2016

Cosa accettiamo quando iniziamo a usare WhatsApp? Quali rischi ci sono per la nostra privacy? Come mettersi al sicuro? Ecco le cose principali che dovresti sapere (con la normativa aggiornata 2016).

privacy WhatsApp

Usi WhatsApp e hai paura per la sicurezza delle tue informazioni personali? Non posso darti torto. Il tema privacy su WhatsApp è fra i più discussi e controversi della rete. L’ha scritto WhatsApp stesso sul suo sito ufficiale: “L’utente è responsabile della sicurezza del suo dispositivo e del suo account WhatsApp”.

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sui punti più importanti del problema e mostreremo come aumentare al massimo il livello di sicurezza del proprio account per evitare sguardi indiscreti e proteggere i nostri messaggi. Infine, daremo un’occhiata alle Condizioni d’uso e Privacy Policy – quelle scritte piccolissime che non leggiamo mai – che contengono una serie di “vincoli” che accettiamo quando iniziamo a utilizzare WhatsApp con il nostro numero di telefono.

WhatsApp ha aggiornato la normativa nel 2016 (per la prima volta dopo 4 anni), introducendo una serie di informazioni che chiunque usi WhatsApp dovrebbe sapere. Andiamo subito nello specifico di queste nuove “regole” dell’applicazione WhatsApp Messenger. Più avanti, invece, trovi i modi per aumentare la sicurezza del tuo account.

Novità sulla privacy 2016

Ecco le principali novità annunciate da WhatsApp il 25 agosto 2016:

  • E’ confermato che WhatsApp manda dati sul comportamento degli utenti a Facebook per creare pubblicità specifiche o – come scrive sul blog ufficiale – con “altre applicazioni del gruppo”, tra cui c’è Instagram.
  • WhatsApp vede l’ultimo accesso e le altre informazioni del contatto.
  • Ci saranno nuovi modi di utilizzare WhatsApp. Per esempio, si potranno ricevere i biglietti aerei e informazioni sullo stato dei voli, o le notifiche relative a un ordine. In generale, WhatsApp cercherà di favorire le imprese per utilizzare l’applicazione per fare business, e sono già tante le azienda che sfruttano WhatsApp come strumento di marketing per aumentare i guadagni.
  • WhatsApp non inserirà banner pubblicitari nella sua app. Come dalla sua nascita, l’applicazione rimane “pulita” e funzionale per gli utenti.
  • L’utente può scegliere se condividere i propri dati con altre applicazioni o meno. Si può disattivare la condivisione dalle impostazioni di WhatsApp.

WhatsApp privacy: la criptazione dei messaggi end-to-end

La privacy, ovvero l’intero ambito di quelle regole che tutelano le informazioni personali, è regolata in parte direttamente da WhatsApp e dai suoi sviluppatori – che hanno alzato i livelli di sicurezza introducendo la crittografia end-to-end – in parte è invece l’utente stesso a dover “difendere” le proprie informazioni riservate per evitare che finiscano sotto occhi indesiderati.

WhatsApp ha introdotto questa nuova tecnologia che permette di far visualizzare i messaggi solo al mittente e al destinatario del messaggio stesso. Questo significa che neanche i gestori di WhatsApp  possono accedere alle informazioni condivise fra gli utenti (come specificato anche nell’ultima normativa aggiornata 2016), né può farlo un giudice che richiede di utilizzare determinate conversazioni in un processo. I messaggi vengono criptati da un codice di sicurezza disponibile solo a chi crea il messaggio e a chi lo riceve. Questa sistema è stato collaudato dagli ingegneri di WhatsApp in collaborazione con la Open Whisper Systems, società specializzata in sistemi di comunicazione privati.

Consigli per rendere WhatsApp sicuro: 8 modi per proteggere la propria chat

WhatsApp sicuro, ecco come fareLe chat su WhatsApp non sono più solo semplici testi. Lo sappiamo tutti. Condividiamo foto,  video, coordinate bancarie, contatti e tanto altro. Un flusso di informazioni che fanno gola a migliaia di hacker in tutto il mondo. Difendersi è importante, e non solo dalle truffe più sofisticate, ma anche – a volte – dagli occhi indiscreti di “apparenti” amici. La casa produttrice di software ESET, specializzata in sicurezza internet e antivirus, ha fornito agli utenti una serie di consigli per aumentare i livelli di sicurezza della loro chat personale su WhatsApp .

Nonostante il sistema di criptazione dei messaggi, infatti, la sicurezza sul web non è mai troppa.

Ecco gli otto pilastri fondamentali della sicurezza su WhatsApp:

1) Inserire una password su WhatsApp

Uno dei migliori consigli per la sicurezza su WhatsApp è quello di proteggere l’applicazione con una password o un PIN. WhatsApp non offre di per sé tale funzione, ma ci sono applicazioni di terze parti che lo fanno. Potrebbe sembrare eccessivo ma se si perde il telefono, per esempio, si eviterà così che altri soggetti possano accedere alle tue chat. A tal proposito segnaliamo due applicazioni:

LockDown Pro è la soluzione per chi vuole bloccare WhatsApp su iPhone. L’app è a pagamento, ma è l’unica realmente funzionante su iOS (non lasciatevi ingannare da altre applicazioni che promettono, senza poi mantenerlo, questo risultato). Per i dispositivi Android, invece, la soluzione al problema è WhatsApp Lock. L’applicazione, realizzata da BunnyLabs specificatamente per WhatsApp, è invece gratuita.

2) Bloccare le foto di WhatsApp che si salvano nel rullino

E’ lecito supporre che le nostre conversazioni su WhatsApp potrebbero contenere informazioni private e personali. E quando condividiamo soprattutto le immagini, l’ultima cosa che vogliamo è ritrovarcele fra le foto del rullino, pronte per essere viste anche “per sbaglio” quando utilizziamo il telefono.

La questione è facile da risolvere: basta andare nelle Impostazioni di WhatsApp, poi su Utilizzo dati e disattivare il download automatico (dove trovi un menu che ti permette di scegliere eventualmente il download con il Wi-Fi o la connessione dati del telefono).

N.B. Dopo aver disattivato il download automatico, le foto e i video saranno ancora presenti nelle chat e nei gruppi su WhatsApp, ma non verranno salvati nel telefono.

3) Nascondere l’orario dell’ultimo accesso

Non sono sicuro se desideri che la gente sappia quando sei online? Potrebbero non sembrare informazioni vitali, ma se un truffatore conosce già alcune altre cose su di te, aggiungendo come ultimo pezzo queste informazioni – se sei a casa o meno, o in vacanza – la situazione potrebbe diventare pericolosa. Oppure si potrebbe non volere che i colleghi di lavoro siano informati di quanto e quando utilizziamo WhatsApp. Stessa cosa per fidanzati e amici. Per evitare tutto ciò, è bene disattivare l’ultimo accesso. Per farlo, basta aprire WhatsApp e andare su Impostazioni> Profilo> Account> Privacy e nell’opzione “Ultimo Accesso” selezionare “Nessuno”. Il procedimento funziona sia su iPhone iOs che su Android,  Windows o Blackberry.

N.B. Fare attenzione: se si disattiva questa opzione  neanche tu sarai in grado di vedere l’ultimo accesso degli altri utenti.

4) Limitare l’accesso alle foto del profilo

Hai mai pensato che la tua foto del profilo di WhatsApp può essere scaricata e utilizzata da chiunque? Ebbene sì, si tratta infatti di una foto pubblica. E’ possibile però limitare la visibilità della foto del profilo solo ai propri amici. Per farlo, selezionare l’opzione “solo i contatti” nel menu Privacy.

5) Attenzione alle truffe

WhatsApp non entra mai in contatto con l’utente attraverso l’applicazione. Inoltre, WhatsApp Non invia messaggi via chat, messaggi vocali, richieste di pagamento, modifiche di foto o video, almeno che non sia tu stesso a contattare il supporto tecnico. Tutto ciò che offre un servizio, gratuito o a pagamento, è sicuramente una truffa. Meglio tenere gli occhi per evitare le truffe.

6) Disattivare WhatsApp se si perde il telefono

WhatsApp offre agli utenti consigli di sicurezza semplici ed efficaci per mantenere il controllo del proprio account se il telefono viene perso o rubato. Oltre a bloccare la scheda SIM attraverso il proprio gestore di rete, WhatsApp consiglia di attivare immediatamente WhatsApp con lo stesso numero di telefono su un telefono diverso, con una nuova SIM. L’applicazione, infatti, può essere utilizzata solo da un dispositivo alla volta. Così facendo, dunque, bloccherete WhatsApp sull’altro telefono. Inoltre, se hai puoi ripristinare le vecchie conversazioni con un backup dei dati.

7) Fare attenzione a quello di cui si parla

Ultimo ma non meno importante, utilizzate lo stesso buon senso che si dovrebbe avere con qualsiasi forma di comunicazione digitale. Non inviare informazioni personali nei messaggi- indirizzi, numeri di telefono, indirizzi e-mail – o dati del conto corrente, della carta di credito, passaporto e così via.  Il metodo per spiare le conversazioni su WhatsApp esiste, e i malintenzionati sono sempre in agguato. Se WhatsApp introdurrà un metodo di pagamento, ci sarà un sistema di sicurezza specifico e facile da capire. Oggi però non esiste e dunque è bene non usare le chat per informazioni sensibili.

8) Ricordarsi di disconnettersi da WhatsApp Web

WhatsApp ha lanciato WhatsApp Web, il servizio per inviare e ricevere messaggi direttamente da pc.  Tuttavia, la maggior parte degli utenti sono ignari del fatto che bisogna sempre uscire da WhatsApp Web sul browser Google Chrome. Prova a immaginare i tuoi colleghi che leggono le tue chat su un grande schermo mentre tu sei in giro per una pausa caffè.

Condizioni d’uso e Privacy Policy: devi sapere che…

E’ molto comune che i termini e le condizioni d’uso dell’applicazioni passino inosservate. La maggior parte degli utenti clicca su “Accetto queste Condizioni d’uso e Privacy Policy”  senza neanche leggerle (anche perché, è necessario accettarle per usare l’applicazione). Queste sono le norme (aggiornate) che si aggiungono alle principali novità scritte sopra.

  • Possono cambiare le condizioni in qualsiasi momento.
  • Bisogna avere 13 anni per usare WhatsApp e avere il consenso dei genitori o del tutore.
  • Non si può utilizzare l’applicazione in un paese sotto embargo statunitense, nè in qualsiasi paese che sostiene i terroristi (Whatsapp non è con i terroristi).
  • WhatsApp non si assume alcuna responsabilità per i contenuti, la privacy e le azioni di siti web di terzi parti. Quindi se fai click su un link che contiene un virus, sei tu l’unico responsabile delle conseguenze
  • Non è consentito decodificare e alterare o modificare qualsiasi parte del servizio. Questo è stato il motivo per cui è stato bloccato di WhatsApp Plus.
  • Chiunque può visualizzare lo stato, di cui si è responsabili, e non è possibile includere informazioni soggette a copyright.
  • L’applicazione ha il diritto di accedere periodicamente al tuo elenco dei contatti per individuare nuovi numeri per inviare e ricevere messaggi con loro.
  • WhatsApp vieta lo spam e l’utilizzo di robot per farlo automaticamente.
  • Può cancellare il tuo account in qualsiasi momento.
  • Infine, come suggerisce WhatsApp, se non sei d’accordo con queste condizioni, puoi sempre decidere di non utilizzare l’app.

 





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