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WhatsApp è a pagamento? Dipende. Ecco i dettagli

18/02/2015

Facciamo chiarezza: WhatsApp è gratis o è a pagamento? Quanto costa? Come pagare? In rete circolano tante bufale su fantomatiche tariffe mensili o altro. Vediamo se, come e quando l’applicazione si paga veramente.

 

Aggiornamento 2016: WhatsApp annuncia che l’applicazione diventa gratuita per tutti

 

Il web, si sa, ama divertirsi. Su WhatsApp, le bufale fioccano, soprattutto quando si parla di soldi. Sembra quasi che la domanda se WhatsApp è gratis o a pagamento non possa trovare mai una risposta definitiva. In realtà, la risposta è semplice: dipende. E non dal dispositivo su cui abbiamo installato WhatsApp – se iPhone, Android, Windows Phone o altro tipo – ma dalla data in cui abbiamo iniziato a utilizzare l’applicazione per la prima volta. Andiamo con ordine.

E’ bene fin da subito chiarire alcuni aspetti che riguardano tutti i tipi di telefoni. Sia che WhatsApp si paghi, sia che non abbia alcun costo, per usare l’applicazione c’è da mettere in conto la connessione a Internet, assolutamente necessaria per inviare messaggi, foto, video, ecc. Dunque, almeno che non si utilizzi un hot spot gratuito, c’è sempre da mettere in conto il prezzo della connessione che paghiamo. Sia che utilizziamo il Wi-Fi di casa, che paghiamo nella bolletta telefonica, sia nel caso in cui abbiamo un contratto telefonico con una connessione dati, per cui sborsiamo una bella cifra mensile per l’abbonamento telefonico.

Chiarito questo, è bene ricordare che WhatsApp non ha nessun tipo di pubblicità al suo interno. La politica dell’azienda è chiara, ed è rimasta su questa linea anche dopo il “passaggio di proprietà”. Bene, si chiederanno in molti, ma come fa allora a guadagnare? Perché Mark Zuckerberg, patron di Facebook, ha speso circa 20 miliardi di dollari per acquistarlo?

Prima di conoscere la verità sul costo di WhatsApp, è bene “dimenticarsi” le false notizie – ormai centinaia – che circolano sul web. Cose del tipo ‘Dal mese prossimo WhatsApp sarà a pagamento al costo di tot euro al mese”, oppure, “WhatsApp nel 2015/2016/ecc. diventerà a pagamento” o, “Se non mandi questo messaggio a 10 persone dovrai pagare…”. Tutto falso, ogni notizia del genere non è altro che una delle ultime bufale che  mira ad ingannare gli utenti (e, in molti casi, ci riesce benissimo). Infine, ci sono le quasi-bufale che insegnano come ottenere WhatsApp gratis. Questo è vero solo in parte, ne parleremo nell’ultimo capitolo di questo post (il num #3).

 

WhatsApp è gratis o a pagamento?

 Quanto costa WhatsApp? Dipende

 

#1. WhatsApp è gratuito per il primo anno (salvo eccezioni)

Andiamo subito al nocciolo della questione. WhatsApp è gratutio solo per il primo anno di utilizzo, che comincia nel momento in cui si inizia ad usare l’applicazione con il proprio numero di telefono. Dopo, WhatsApp diventa a pagamento, al costo di 89 centesimi di euro all’anno.

In realtà, ci sono delle eccezioni. WhatsApp ha infatti ideato un sistema di sconti per chi decide di acquistare l’applicazione per più di un anno. Nello specifico:

  1. Se si acquista WhatsApp per 3 anni, si pagheranno in totale 2,40 euro. L’equivalente di 80 centesimi all’anno (e dunque 9 centesimi in meno rispetto all’abbonamento da 1 anno, con un sconto di circa il 10%)
  2. Se si acquista WhatsApp per 5 anni, il canone è di 3,34 euro totali. Pari a circa 0,67 centesimi per ogni anno di servizio (22 centesimi in meno di quello da un anno e 13 in meno rispetto a quello da 3. Con uno sconto di circa il 20%).

Esiste poi una terza opzione, che consente di avere WhatsApp gratis. Molti utenti, quando sentono parlare di WhatsApp a pagamento, sorridono esclamando: ‘ma se io non ho mai pagato nulla per WhatsApp?’. In effetti, esiste questa possibilità. Se WhatsApp è stato scaricato prima che diventasse a pagamento (inizio 2014) allora l’applicazione rimane gratuita per sempre.

N.B. Dopo aver effettuato, ci vogliono circa 3-5 giorni prima che il pagamento sia elaborato. Solo in quel momento, vedrete le info pagamento aggiornate nella vostra applicazione.

 

#2. Come pagare WhatsApp?

WhatsApp, dunque, è a pagamento, almeno nei casi e nelle modalità sopra elencate (lo ricordiamo ancora una volta: diffidate dalle bufale che infestano la rete). Risolto questo dubbio, però, nasce il problema: come si paga WhatsApp?

Prima di rispondere, puoi sapere se devi pagare WhatsApp o meno. Per conoscere il tipo di abbonamento che abbiamo attivo sul nostro cellulare, accedere a: Impostazioni> Account> Info Pagamento.

Info pagamento WhatsApp - servizio a vita attivo

Se trovate la scritta “Servizio WhatsApp a vita”, potete stare tranquilli. Avete l’applicazione in forma gratuita per sempre. In caso contrario, vediamo come effettuare il pagamento.

Per rinnovare il servizio WhatsApp esistono quattro diverse alternative:

1. Google Wallet: è possibile pagare WhatsApp con il servizio pagamenti di Google. Per usufruirne, bisogna registrarsi al servizio.

2. PayPal, PostePay, Prepagata: questa opzione è disponibile direttamente dall’applicazione. Basta seguire la procedura guidata dal menù “Info pagamento” e inserire i propri dati del conto o della carta.

3. Pagamento da Pc: selezionando l’opzione “invia url per il pagamento”, si riceve una email con il procedimento da seguire per pagare WhatsApp direttamente da Pc (sempre con conto o carta)

4. Utenti Wind: questa compagnia Telefonica fornisce l’opzione per pagare direttamente con addebito sul credito del telefono.

 

#3. Come ottenere WhatsApp gratis?

Il primo modo per avere WhatsApp senza pagare lo abbiamo già citato prima, ovvero aver scaricato l’applicazione prima che diventasse a pagamento. Se così non è stato, questa opzione è da scartare. La seconda via è quella di scaricare WhatsApp su dispositivi diversi – iPhone, Android, Windows – e usufruire della promozione gratuita per il primo anno.

In pochi, però, sono disposti a cambiare telefono ogni anno (anche se, in realtà, basta cambiare il numero di telefono anche sullo stesso dispositivo).

L’unico vero modo per avere WhatsApp gratis, dunque, rimane quello del “regalo”. Una delle ultime novità di WhatsApp, infatti, è la possibilità di regalare l’abbonamento a un amico. Per farlo, basterà seguire l’opzione 3 (pagamento da Pc) che abbiamo visto sopra e inviare l’url per il pagamento a chi vogliamo che ci regali la app. In questo modo, il nostro caro “benefattore” riceverà l’email da cui potrà effettuare il regalo e pagare per noi l’applicazione.

Se il vostro benefattore non sa come fare, puoi condividere questo articolo sulla sua bacheca Facebook, in modo che non possa avere “scuse” legate a presunta incapacità. Se invece vuoi scoprire altri metodi per avere WhatsApp gratis, puoi dare un’occhiata all’articolo Come non pagare WhatsApp ogni anno.





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