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WhatsApp bloccato in Brasile: 100 milioni senza app

03/05/2016

Più di 100 milioni di utenti WhatsApp in Brasile sono stati bloccati per 72 ore. L’applicazione ha già presentato ricorso al Tribunale.

WhatsApp bloccato in Brasile

Il popolare servizio di messaggistica WhatsApp è stato bloccato in Brasile. Lo ha deciso una nuova sentenza del 26 aprile del tribunale della Corte di Sergipe.

Così, dalle due del pomeriggio (ora locale) i cinque operatori di telefonia mobile (Tim, Oi, Vivo, Claro e Nextel) non consentono agli utenti di utilizzare WhatsApp. Il blocco durerà per un periodo di 72 ore, salvo approvazione del ricorso già presentato da WhatsApp al tribunale dello stato brasiliano di Sergipe (come è successo già altre volte). Gli operatori che violano il divieto sono esposti ad una multa di 500.000 reais, pari a circa 125.000 euro.

Anche in questo caso, il motivo del blocco è dovuto al rifiuto di fornire informazioni sulle conversazioni WhatsApp che sono state richieste dai tribunali brasiliani per svolgere le loro indagini sul traffico di droga a livello internazionale.

A metà dicembre dello scorso anno WhatsApp è stato bloccato per lo stesso motivo, anche se la condanna non è durata le 48 ore previste, ma solo 11.

Naturalmente, chi ha beneficiato veramente del blocco è stato il suo servizio rivale, Telegram, che in soli nove ore ha ricevuto quasi un milione di nuovi utenti brasiliani.

Prima di portare il ricorso contro la decisione del giudice Marcel Montalvao, WhatsApp ha dichiarato: “Dopo aver cooperato con tutte le nostre capacità con i tribunali brasiliani, siamo sorpresi che un giudice di Sergipe abbia deciso di ordinare ancora una volta il blocco di WhatsApp in Brasile”.

Il giudice ha specificato che il motivo per cui è stato bloccato WhatsApp è da individuare nel rifiuto della società di fornire informazioni scambiate da persone sotto inchiesta nell’ambito di un procedimento penale.

“Questa decisione penalizza più di 100 milioni di brasiliani che dipendono dal nostro servizio per comunicare, gestire il proprio business e molto altro ancora”, ha aggiungo WhatsApp, società di proprietà di Facebook, che recentemente è stato coinvolto in una vicenda simile negli Stati Uniti (anche se con esisti diversi).

Secondo le autorità brasiliane, WhatsApp avrebbe l’obbligo di tenere un registro degli utenti e delle conversazioni per un periodo minimo di 6 mesi per fornirli alle autorità quando necessario. Ma WhatsApp non conserva i dati degli utenti.





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