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Perché WhatsApp ci fa litigare?

15/02/2015

WhatsApp aumenta il rischio di litigio: ecco 5 motivi che fanno nascere discussioni nel mondo dell’instant messagging.

WhatsApp ci fa ridere, informare, amare… ma, soprattutto, ci fa litigare. Con l’arrivo della messaggistica istantanea anche le discussioni hanno assunto nuove sfumature. Si litiga anche su WhatsApp – forse più che in altri modi – e i motivi sono diversi.

LITIGARE SU WHATSAPP

1. Le doppie spunte blu

Hanno vari nomi. Doppie spunte, doppio controllo, spunte blu. Ma indicano un’unica opzione di WhatsApp che ha generato migliaia di discussioni, musi lunghi, offese, fino a vere e proprie rotture nei rapporti di coppia. “Hai letto il messaggio, ma non hai risposto. Perché?”. Quante volte avete sentito questa frase? Bhe, se siete stati bravi, siete riusciti ad evitare il peggio. Avete trovato la scusa giusta e la miccia non si è accesa. In caso contrario, tranquilli. Siete solo alcuni fra i tanti che si sono trovati a discutere con il fidanzato/a e con un amico per un messaggio letto ma senza risposta. Che fare? Semplice, disattivate il doppio controllo.

2. Le foto del rullino

Non tutti lo sanno, ma quando si riceve una foto su WhatsApp, questa viene automaticamente salvata nel rullino delle foto del telefono. Anche se poi si cancella la foto dall’applicazione WhatsApp, rimane salvata fra le immagini del telefono. Così, una foto “dimenticata” – o salvata per errore – è stata la causa di infiniti litigi. Eppure un lato positivo c’è, come sempre: avete imparato che le foto “scomode” vanno eliminate.

3. E’ online

Provate a chiamare un amico o il vostro partner, e lui/lei risponde che è occupato e che non potrà controllare il telefono per le prossime due ore. Passano solo pochi minuti, e sul suo profilo WhatsApp leggete “XXX è online”. Ma come??? Non era impegnato? Immaginate da soli le conseguenze.

 

 

4. Non mi scrive da due ore

Questo è uno degli aspetti più controversi di WhatsApp. Da quando esiste l’applicazione, infatti, è nato una sorta di “dovere” nel farsi sentire. Un tempo, si andavano a trovare gli amici a casa, magari una volta a settimana. E questo bastava. Oggi no. Se non ti fai sentire 35 volte al giorno c’è un problema, nascono dubbi e sospetti che, a volte, degenerano in una lite di cui ancora scienziati e psicologi non hanno dato una spiegazione.

5. Io ho scritto un messaggio così bello, lui invece..

Stiamo parlando di un altro tipo di dovere nato con WhatsApp. Se ricevi un messaggio con tanti cuoricini e faccine, devi rispondere con altrettante faccine e cuoricini. In caso contrario, via ai musi lunghi e ai bisticci. “Io ho dedicato così tanto tempo a scrivere un messaggio così carino… e lui/lei mi risponde così”. Non c’è scampo, forse eravate solo impegnati e non avevate tempo per scrivere. Poco importa. Su WhatsApp, siete colpevoli.





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