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Come spiare WhatsApp in pochi secondi

05/06/2015

Scoperto un nuovo trucco per spiare i messaggi della chat di WhatsApp in pochi secondi e senza codici particolari. Rubare i messaggi è davvero semplice. Vediamo come fare e come difendersi. La procedura funziona su ogni tipo di telefono. Inoltre, per gli utenti iPhone, vedremo come Siri può aiutarci a superare il problema della password che blocca il telefono.

spiare whatsapp in pochi secondi

Il tema della privacy delle nostre informazioni personali è sempre in primo piano. Il mondo è sempre più connesso e interconnesso. Migliaia di messaggi, email e informazioni di ogni tipo viaggiano a velocità supersonica per il “mare” del web. Tutto è alla portata di tutti, anche quei dati sensibili che non vorremmo mai cadessero in mani sbagliate. Foto personali, video, codici di sicurezza di carte di credito, messaggi… I nostri “segreti” sono sempre più a rischio. WhatsApp ha sempre cercato di mettere in sicurezza i propri utenti ma adesso è saltata fuori questa semplice procedura che consente di spiare WhatsApp in pochi secondi su qualsiasi telefono.

A rivelarlo e a spiegare come fare è l’esperto informatico Haseeb Ahmad Ayazi, che nel suo blog anglosassone ha spiegato come fare aggiungendo un video dimostrativo (in inglese, che puoi trovare sotto).

 

Riuscire ad ottenere le conversazioni di un altro contatto è sorprendentemente semplice.

Basta avere a disposizione:

– Un telefono su cui installare WhatsApp

– Il numero di telefono della vittima

– L’accesso al telefono della vittima (per soli 5 minuti)

 

Recuperati gli “attrezzi”, passiamo alla procedura:

 

N.B. Questo trucco non riguarda una vulnerabilità di WhatsApp, ma anzi riguarda proprio il modo in cui WhatsApp è stato progettato e i meccanismi di configurazione dell’account. Inoltre, ricordiamo che con non stiamo incoraggiando gli utenti a spiare WhatsApp , ma lo scopo della pubblicazione di questo articolo è quello di mettere in guardia e ricordare ai nostri lettori che si dovrebbe essere molto attenti nel prestate telefono cellulare e nel non lasciarlo incustodito per lunghi periodi, soprattutto se ci sono sconosciuti nei dintorni.

 

Il trucco consente di ottenere il pieno controllo di WhatsApp della vittima in poco tempo e la parte più sorprendente è che funziona in maniera indipendente su tutte le piattaforme mobili, tra cui Android, Windows e iOS di Apple.

 

Di seguito sono riportati i passaggi per spiare le conversazioni WhatsApp su qualsiasi smartphone:

 

1. Iniziare con la creazione di un account di WhatsApp su un nuovo telefono cellulare utilizzando il numero di telefono della vittima.

2. Durante il processo di installazione, WhatsApp chiamerà il numero di telefono della vittima e fornirà un codice PIN che deve essere inserito sull’altro telefono per l’autenticazione dell’account.

3. Se avete già l’accesso al telefono della vittima, si può semplicemente rispondere alla telefonata e prendere il codice senza sforzi. Anche se la vittima ha il blocco schermo attivo sul telefono, è possibile ricevere la telefonata per ottenere il PIN segreto (senza sblocco).

4. A questo punto basta installare WhatsApp con il numero di telefono della vittima e il codice di autenticazione e il gioco è fatto! Adesso hai accesso a tutte le conversazioni di quell’utente.

Esiste però un altro passaggio per continuare a spiare quell’account nel tempo. Dopo averlo hackerato con questo trucco, basta attivare WhatsApp Web sul proprio pc. A questo punto possiamo re-impostare WhatsApp con il proprio numero di telefono e continuare a spiare via pc. L’unica cosa da tenere a mente è che se si chiude il browser si perderà anche la connessione alla app.

 

E se non conosco il suo numero di telefono? Ci aiuta Siri

Siri – l’assistente virtuale di Apple che ti guida nel mondo iOS – sembra aver aperto una grossa falla nel sistema che permette di accedere alle informazioni personali di un’altra persona.

Come? Il nostro assistente virtuale, che dovrebbe aiutarci a gestire il telefono, ci tradisce? Ebbene sì. Siri è anche il “traditore virtuale” di Apple.

Questo trucco permette di superare uno dei problemi segnalati da un utente nell’articolo sulla tecnica di spionaggio WhatsApp Mac Spoofing. Come si può leggere nel box dei commenti in fondo alla pagina, l’utente lamentava che la tecnica del Mac Spoofing non sempre funziona perché, quando vogliamo rubare le conversazioni su WhatsApp, il telefono della persona che vogliamo spiare è solitamente protetto da password e dunque non consente l’accesso per quei pochi secondi che servono per “intrufolarsi”.

Bene! Il problema è superato grazie a Siri, il traditore virtuale di Apple. Grazie al comando vocale, infatti, è possibile accedere ad alcune informazioni contenute nel telefono senza sbloccarlo e senza conoscere la password. Questo consente di arrivare a WhatsApp e iniziare a inviare e ricevere i messaggi per conto di un’altra persona, oltre a leggere le sue vecchie chat e vedere le sue foto, anche se il telefono della vittima è protetto da password.

Come il miglior alleato di Lupin, Siri fornisce quelle informazioni che potremmo non conoscere ma che sono fondamentali per spiare i messaggi su WhatsApp.

Il punto centrale di questa tecnica per spiare i messaggi è che grazie a Siri si può conoscere il numero di telefono della “vittima” anche se non lo conosciamo e non possiamo accedere alla sua rubrica perché bloccato da password.

Basta infatti chiedere a Siri: “Qual è il mio numero?” e risponderà con il numero di telefono della vittima. A questo punto basta configurare un’altra app Whatsapp su un altro telefono. Aspettare la chiamata con il codice e utilizzare questi dati come descritto nei 4 passaggi sopra.

Semplice, vero? Ecco il video dimostrativo realizzato dallo scopritore di questo trucco (qui realizzato su iPhone con Siri, ma valido per qualunque telefono di cui si conosce il numero):

 

Come difendersi?

La sicurezza del nostro account WhatsApp è sempre a rischio. Oltre alle linee guida generali che consentono di stare quasi totalmente al sicuro, per essere certi che le nostre informazioni non finiscano in mani sbagliate è bene non lasciare mai il telefono incustodito. Il discorso è valido ancor di più per chi possiede un iPhone. Neanche la password, come abbiamo visto, riesce a garantire una protezione totale, almeno che non si decide di disattivare Siri.





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  • Giovanni Verdi

    Questo trucco non funziona in quanto non possono esistere due account whatsapp su due dispositivi dove sono presenti due mac address diversi.

    • Ciao Giovanni. Sì, fortunatamente le cose cambiano in fretta e il livello di sicurezza sale. C’è sempre, però, la possibilità di cambiare il mac address, ma diventa più complesso.

  • Assolutamente d’accordo Giovanni. Mi sembri molto competente in materia, e allora saprai meglio di me quanto la privacy è a rischio. Ma gli utenti sono sempre più attenti al problema, non a caso l’articolo su come difendere la privacy (http://messaggimania.it/ultime-notizie/whatsapp-privacy-e-condizioni-duso-tutto-quello-che-devi-sapere/68/) è sempre più letto. D’altra parte, però, sono molto ottimista e credo che il web stiamo maturando in direzione positiva, ovvero di sempre maggiore sicurezza. Spero di non rimanere un sognatore :)

  • Ciao Matteo,
    questa cosa succede una volta sola. E in quel momento che potenzialmente siamo vittime di sottrazione di informazioni personali. Certo, la procedura si può anche ripetere più e più volte…